Diastasi ai retti addominali: come rimediare

I retti addominali sono una coppia di muscoli longitudinali che originano dal processo xifoideo sternale, decorrono tutto l’addome e si inseriscono sull’osso pubico, nella parte bassa anteriore del bacino.

Rappresentano la linea mediana della tartaruga e sono uniti tra loro da una fascia di tessuto connettivo chiamato linea alba o linea mediana, che decorre lungo una linea ideale che parte dallo xifoide e passando per l’ombelico, finisce sul pube.

Esistono dunque un muscolo retto addominale sinistro e uno destro.

 

La diastasi dei retti addominali

 

La distanza limite tra i due è considerata fisiologica fino a 2,7 cm, se i due muscoli si separano ulteriormente si parla di diastasi, più o meno accentuata e derivante da cause diverse.

Questa patologia colpisce i bambini, specialmente i prematuri e più predisposti risultano gli appartenenti al ceppo Nord Africano, oltre alle donne incinte.

Queste ultime ne vengono colpite in seguito al progressivo rigonfiamento dell’utero, dal quarto mese in poi e ad esserne colpite sono le gestanti ultra trentacinquenni, portatrici di gestazione multigemellare oppure di un feto particolarmente grande.

Negli ultimi mesi di gravidanza è addirittura possibile intravedere il nascituro, mentre è poco apprezzabile durante i primi due mesi.

 

La diagnosi

 

Sia nei neonati che nelle gestanti la diagnosi è semplice e in genere si basa su un esame obiettivo.

La diastasi si presenta sotto forma di una cresta mediana longitudinale che si sivrappone alla linea alba, cioè parte dallo sterno e passando dall’ombelico, finisce sul pube.

Nei bambini è particolarmente evidente quando tentano di sedersi; aumentando la tensione intra addominale si notano i bordi sconnessi dei due retti addominali.

 

Come rimediare

 

Normalmente si risolve senza complicanze in entrambe le categorie a rischio, con l’evolversi dello sviluppo nei bambini, dopo qualche mese dal parto per le donne.

Tuttavia raramente si rende necessaria la terapia che è prettamente chirurgica e consiste in una rettoplastica o in qualche punto di sutura che mantenga affiancati i retti in alcune gestanti, spesso donne multipare con una storia di gravidanze che hanno nel passato riproposto lo stesso problema.

 

Complicazioni

 

Le rare complicanze colpiscono solo i bambini e sono rappresentate da un’ernia ombelicale o addominale; in pratica consiste in una porzione di ansa intestinale che viene intrappolata nello spazio aperto lungo la parete addominale.

Questo fa sì che la normale peristalsi intestinale venga compromessa con comparsa di tensione peritoneale, dolore e vomito.

In alcuni casi un’ernia ombelicale può essere confusa con la laparocele (ancora più rara nei bambini) o con un’ernia epigastrica.

Il dubbio può essere sciolto solo tramite un esame ecografico.

 

Precauzioni

 

Come già esposto è raro che si verifichino complicazioni nei bambini, piuttosto con la crescita la diastasi tende a scomparire.

Lo stesso dicasi nelle donne, che al massimo nel giro di 8 settimane dal parto vedranno la sintomatologia del tutto scomparsa.

È possibile accelerare il recupero con una ginnastica di incremento del trasverso addominale; esercizi di implosione addominale.

Durante il periodo gestazionale i movimenti da evitare sono le rotazioni del busto, il trasporto di pesi, colpi di tosse violenti.

 

Fonte: Pietrocampione.it